Labaro

Usato sin dall'epoca dell'imperatore Adriano, il labaro era una insegna militare romana che veniva utilizzata nelle cerimonie ufficiali. Era costituito da un drappo quadrato con una frangia d'oro, attaccato a una lancia o a una lunga picca per mezzo di una piccola asta trasversale.

Oggi il labaro è l'insegna di molti enti ed Associazioni.

All'interno dell' ANPdI ogni sezione ha il suo labaro. 

labaro trieste


La Sezione di Trieste è intitolata al M.O.V.M. Gen. Goffredo Tonini; il Labaro di Trieste è insignito di:

1 Medaglia di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia
3 Medaglie d'oro al Valor Militare
14 Medaglie d'argento al Valor Militare
6 Medaglie di bronzo al Valor Militare
11 Croci di Guerra al Valor Militare
1 Croce di Ferro di I classe
6 Croci di Ferro di II classe

nei nastri presenti a lato vengono ricordati i nostri caduti (in missione e nei campi di lancio).


Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia
Goffredo Tonini 
Tenente Colonnello (Genio)
Luogo di nascita: Rimini ( RN)
Data conferimento: 13 maggio 1948
 
Motivazione  del conferimento:
«Comandante di un gruppo mobile autocarrato destinato a contrastare l’avanzata nemica, col sapiente impiego dei vari mezzi a disposizione, col sagace sfruttamento del terreno, con ripetute, audaci e insidiose incursioni entro lo schieramento nemico da lui personalmente condotte, assolveva esemplarmente il compito ricevuto. Col suo altissimo prestigio personale e con la sua fermezza ed audacia, manteneva nonostante le forti perdite, le posizioni affidategli per un tempo superiore a quello previsto dal piano di difesa e non ripiegava se non quando gli veniva esplicitamente ordinato.»
- Derna (Libia), 15 gennaio – 2 febbraio 1941


Medaglia d’Oro al Valor Militare
Goffredo Tonini 
Sottotenente ( Genio , 5°  btg. Del Genio Zappatori)
Luogo di nascita: Rimini ( RN)
Data conferimento:  3 giugno 1924 R.D.
(Già bersagliere durante la 1ᵃ G.M. , divenuto poi Sottotenente del Genio, veniva assegnato al Comando delle Regie Truppe Coloniali in Libia)
 
Motivazione  del conferimento:
Imbarcato di passaggio sulla cannoniera “Berenice ”si recava a terra su di un battello per constatare quale era la situazione del presidio di Marsa Brega , dove si supponeva fossero rifugiati , come effettivamente risultò , i gloriosi superstiti del btg. Melelli. Iniziava subito lo sgombero dei feriti e prendendo il comando dei superstiti , organizzava la difesa del castello contro le soverchianti forze dei ribelli , dando informazioni continue e precise al comando della nave per eseguire il tiro e tenendo la posizione fino all'ultimo momento, dimostrando sprezzo del pericolo e brillante iniziativa , ritirandosi solamente quando lo sgombero era completo e dopo aver incendiato i materiali residui perchè non cadessero nelle mani dell'avversario.
- Marsa Brega (Libia), 12 giugno 1923

   
Medaglia d’Oro al Valor Militare
Ferruccio Brandi 
Tenente cpl. (6ᵃ Comp. / 2° Btg. /187° Rgt. / 185ᵃ Div. Fant. Par.“ Folgore”)
Data conferimento:  24 ottobre 1942
  
Motivazione  del conferimento:
C
omandante di plotone paracadutisti, attaccato da preponderanti forze corazzate 
rincuorava ed incitava col suo eroico esempio i dipendenti a difendere a qualsiasi costo la posizione affidatagli. Sorpassato dacolpito dai carri, raccolti i pochi superstiti, li guidava in furioso contrassalto, riuscendo a far indietreggiare le fanterie avversarie seguite dai mezzi corazzati. Nuovamente attaccato dai carri, con titanico valore, infliggeva ad essi gravi perdite ed, esaurite le munizioni anticarro, nell'estremo tentativo di immobilizzarli, si lanciava contro uno di questi e con una bottiglia
incendiaria lo metteva in fiamme. Nell'ardita impresa veniva colpito da raffica di mitragliatrice che gli distaccava la mandibola; dominando il dolore si ergeva fra i suoi uomini, e con la mandibola penzolante, orrendamente trasfigurato, con i gesti seguitava a dirigerli, e ad incitarli alla lotta, tra fondendo in essi il suo sublime eroismo. Col suo stoicismo e col suo elevato spirito combattivo salvava la posizione aspramente contesa e, protraendo la resistenza per più ore, oltre le umane possibilità, s'imponeva all'ammirazione dello stesso avversario. I suoi paracadutisti, ammirati e orgogliosi, chiesero per lui la più alta ricompensa.
- El munassib (africa Settentrionale ) , 24 ottobre 1942


Medaglia d’Oro al Valor Militare
Pietro Ferraro 
S.Ten. cpl. - Autieri (partigiano combattente)
Luogo di nascita: Venezia (ma residente a Trieste)
Data conferimento:  24 ottobre 1942
   
Motivazione  del conferimento:
Tra i primi organizzatori della resistenza armata contro il tedesco invasore, attraversava le linee di combattimento per collegarsi col Comando alleato in Italia. Successivamente aviolanciato in territorio occupato per una importante missione, si poneva animosamente al lavoro, affrontando continui rischi, trasfondendo nei collaboratori il più elevato spirito di sacrificio e mettendo in funzione una complessa organizzazione che abbracciava l'intera regione veneta.  Accanitamente ricercato dal nemico, persisteva fino alla liberazione nella sua opera attiva, decisa e coraggiosa, infliggendo duri colpi al nemico nelle sue retrovie e disorganizzandone a più riprese l'efficienza. Nella fase finale, in  collaborazione con formazioni di patrioti, otteneva dal Comando tedesco di Venezia che la città e il porto venissero lasciati intatti. Concludeva così, attraverso rischi di ogni sorta, l'importante missione affidatagli, portando un grande contributo alla liberazione del Veneto.
Veneto, luglio 1944 - maggio 1945.


Medaglia d’Argento al Valor Militare
Giuseppe Mercadante 
S. Ten. compl. Artiglieria, Scuola Paracadutisti della Libia / Rgt. Fanti dell’Aria
Luogo di nascita: Torino (ma residente a Trieste)

Motivazione:
Motivazione  del conferimento:
Comandante di sezione autocarrata pezzi anticarro, sorprende mezzi corazzati avversari che tentano il passaggio di un Uadi e li costringe a ritirarsi con due unità a rimorchio. Raggiunta, malgrado il terreno impervio e le insidie, una località occupata dall'avversario, piomba sui suoi automezzi scompigliandoli. A sua volta attaccato da carri armati, nonostante le perdite che subisce, riesce a contenerli fino all'arrivo dei rinforzi. Impegnatosi in aspra azione, interviene d'iniziativa a stroncare un attacco di fanterie e carri e li insegue infliggendo loro sensibili perdite. Chiaro esempio in ogni circostanza di capacità di grande valore personale.

 A.S., gennaio 1941

Medaglia d’Argento al Valor Militare 
Emilio Mecchina
S. Ten. 185 Comp. Minatori-artieri par. della 185 ᵃDiv. Fant. Par. Folgore
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento (alla memoria):
Comandante di un plotone minatori-artieri paracadutisti della divisione paracadutisti “Folgore”, già prodigatosi in numerose missioni, dando esempio ai suoi dipendenti di coraggio e di alto sentimento del dovere, saputo che in altro plotone della compagnia al lavoro per collocamento di un campo minato erano successi gravi incidenti, determinati dallo scoppio prematuro di alcune mine, si portava sul posto e si poneva personalmente al lavoro. Mentre tutti, spinti dal suo esempio, riprendevano la propria attività, trovava fulgida morte per lo scoppio dell’ordigno che stava attivando. Nobile ed alto esempio di dedizione al dovere.

El Alamein (A.S.), 20 ottobre 1942

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Franco SLATAPER
Ten. 185ᵃ Div. Fant. Par. Folgore
luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Comandante di plotone mortai paracadutisti, in un caposaldo avanzato durante un fortissimo attacco notturno nemico, si prodigava con il fuoco delle sue armi per la protezione del caposaldo. Inceppatosi un congegno di un’arma, mentre il nemico era giunto, con l’appoggio dell’artiglieria e di carri armati, a pochi metri dalla postazione, afferrava il tubo del mortaio e, tenendolo stretto fra le gambe, continuava il fuoco violento nonostante venisse colpito, a più riprese, da schegge delle sue bombe. Il suo atto galvanizzava il plotone che con fuoco rapidissimo decimava il nemico costringendolo a ritirarsi.

El Alamein (A.S.), 23-24 ottobre 1942

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Edvino DALMAS
Ten. Col. Pil. Par. /Comandante del 1° Btg. Paracadutisti della Regia Aeronautica
Luogo di nascita: Zara 

Motivazione del conferimento:
Comandante di battaglione paracadutisti, più volte impegnato contro preponderanti forze nemiche, guidava i propri uomini in violenti e sanguinosi combattimenti, e con l’azione e con l’esempio, dando serena prova di serena calma e di belle virtù militari. Ferito da una granata nemica, malgrado le sue menomate condizioni fisiche, ritornava dopo sommarie cure sulla linea del fuoco, riprendendo il suo posto di comando, che lasciava solo ad azione ultimata.

Dj Abioud, 15-30 novembre 1942

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Nino DE TOTTO
Ten.  del X° Rgt. Arditi
Luogo di nascita: Capodistria 

Motivazione del conferimento:
Ardito paracadutista, destinato con la sua pattuglia ad una azione di sabotaggio ad un ponte ferroviario, dopo essersi lanciato per primo dall’aereo, con fermezza e capacità guidava in lunghe e difficili marce la pattuglia fino a raggiungere l’obiettivo, che attaccava violentemente, portando a compimento l’azione di sabotaggio. Ferito una prima volta, non desisteva dall’azione, colpito più gravemente con l’asportazione dell’avambraccio destro, induceva il sottufficiale che lo aveva raccolto ad abbandonarlo per tentare di raggiungere le linee italiane. Perduti i sensi veniva catturato. 

Beni Mansour (Tunisia), 12-16 febbraio 1943

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Ludovico  ARTUSI
Ten. nella 185ᵃ Div. Fant. Par. Folgore (per un periodo al comando della 26ᵃ Comp. / IX° Btg.) e poi nel 285° Btg. Par. Folgore (Comandante della 109ᵃ Comp.)
Luogo di nascita: Pola 

Motivazione del conferimento (alla memoria):
Comandante di una compagnia inviata in rinforzo ad un battaglione per rioccupare una posizione raggiunta dall'avversario, impavido, alla testa dei suoi uomini, sotto intenso fuoco li trascinava in un travolgente vittorioso contrassalto che permetteva di rioccupare di slancio la posizione perduta. Rimasto gravemente ferito alla testa, rifiutava ogni soccorso ed additando ai suoi uomini le posizioni avversarie, gridava con le forze residue "Folgore, abbiamo vinto. Viva l'Italia".

A.S., 24 marzo 1943

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Galdino ZORN
paracadutista 184° Rgt. Arditi par. “Nembo”
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento(alla memoria):
Componente di una pattuglia esplorante si offriva volontariamente di far parte degli elementi di sicurezza della stessa. Giunto nel dispositivo tedesco veniva fatto segno a violento fuoco. Benché ferito, reagiva scaricando sul nemico l’ultimo caricatore che gli rimaneva e quindi, con nutrito lancio di bombe a mano, metteva in fuga i difensori di una postazione sulla quale cadeva colpito mortalmente dal fuoco di centri contigui. Bell’esempio di ardimento spinto fino al sacrificio.

S. Fortunato (Iesi), 2 agosto 1944 (R.S.I.)

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Nino BUTAZZONI
Cap. Genio Navale / Comandante del reparto Nuotatori-Paracadutisti della Xᵃ M.A.S.
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento: N.D.

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Paolo  LUSSI
volontario all. par. /Btg. autonomo Nembo (R.S.I.)
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento (alla memoria):
Giovane studente non ancora diciottenne, in un periodo particolarmente grave per la nostra Patria, abbandonava volontariamente la famiglia e gli studi per accorrere tra i Reparti italiani schierati in linea per la difesa di Roma. Destinato al Btg. Paracadutisti “Nembo”, superando con la volontà ed il valore la giovanile inesperienza, si dimostrava subito combattente ardito, entusiasta e sereno superando in valore i camerati già provati da anni di guerra. Volontario nelle azioni più rischiose, durante un violento attacco nemico usciva dalle linee e faceva allontanare a colpi di bombe a mano una mitragliatrice nemica che batteva le nostre posizioni catturandone un servente. Poche ore dopo, quale componente di una pattuglia destinata ad operare a tergo delle linee nemiche, si spingeva lungo il Fosso della Moletta già attraversato da reparti avversari piombando di sorpresa su una pattuglia anglo-americana che custodiva prigionieri germanici, liberando questi e facendo prigionieri i nemici. Ferito leggermente durante il rientro nelle nostre linee, rifiutava ogni soccorso per dare la precedenza ai camerati più gravemente colpiti. Ferito una seconda volta a morte, prima di spirare esprimeva il suo rammarico per non poter ancora combattere ed esortava i compagni a raggiungere subito le linee per poter ancora combattere e vincere.

Ardea (Fronte di Nettunia), 23 maggio 1944.   

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Guido SIMONCELLI
Luogo di nascita: Trieste

Motivazione del conferimento (alla memoria):
Giovanissimo porta-munizioni di una squadra mitraglieri, durante un violento attacco di carri nemici appoggiati da artiglieria, si comportava in modo ammirevole sfidando reiterate volte l’intenso fuoco nemico finché colpito mortalmente si abbatteva vicino alla sua arma.

Colle di Acqua Buona, 3 giugno 1944 /XXII°

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Bruno ZUBIN
Luogo di nascita: Trieste

Motivazione del conferimento (alla memoria):
Porta munizioni di mitragliatrice, durante un’azione di carri armati nemici, dava continue prove di coraggio e di senso del dovere. Sotto intenso fuoco di mitraglia e d’artiglieria si preoccupava unicamente di rifornire l’arma, finché colpito mortalmente si abbatteva vicino all’arma che aveva servito con abnegazione.

Castel di Decima, 4 giugno 1944 / XXII°

Medaglia d’Argento al Valor Militare

Giuseppe MILLICH de SCHWARZ
volontario all. par. /Btg. autonomo Nembo (R.S.I.)
Luogo di nascita: Fiume

Motivazione del conferimento (alla memoria): N.D.
Riferimento al libro di memorie del Comandante Edoardo Sala, scritto in collaborazione con lo scrittore/paracadutista Nino Arena, e intitolato “PER L’ONORE D’ITALIA” - Cap. 4 (Difesa di Roma) - p. 262.

Medaglia d’Argento al Valor Militare
Andrea DORIA Sergente Maggiore /Btg. autonomo Nembo (R.S.I.) 
Luogo di nascita: Trieste

Motivazione: N.D.
Riferimento al libro di memorie del Comandante Edoardo  Sala, scritto in collaborazione con lo scrittore/paracadutista Nino Arena, e intitolato  “PER L’ONORE D’ITALIA” - Cap. 4 (Difesa di Roma) - p. 217.

Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Lucio  Grimani 
S.Ten. par. del 1° Rgt. Par. Folgore dell’A.N.R.
Luogo di nascita: Trieste
(già nel XII° Btg. della 184° Div. Par. Nembo).

Motivazione:
Vice-comandante di Compagnia pesante, durante violento attacco sferrato da forze corazzate e da artiglieria, mantenne condotta decisa e valorosa. Allorché il Comandante di Compagnia venne ferito, egli lo sostituì ed inflisse al nemico sensibili perdite. Ferito egli stesso provvide a ripararsi solo quando la situazione fu ristabilita.

Castel di Decima, 4 giugno 1944 / XXII°


Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Arrigo Curiel
Serg. Magg. XI° Btg. / 185° Rgt. Arditi Par. Nembo
Luogo di nascita: Trieste

Motivazione del conferimento:
S
ottufficiale già ferito e decorato al valor militare, comandante di una pattuglia di esploratori, si portava audacemente attraverso zone fittamente minate, per molti chilometri entro lo schieramento nemico, liberando un grosso centro del Parco Nazionale d'Abruzzo.

La Montagnola d'Abruzzo, maggio – giugno 1944

(Rif. Rivista Folgore n.3 -marzo 2007 p.18)

 

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Mario De BENEDICTY
S. Ten. paracadutista r.t. (già 
Operativo nel 185° Rgt. Arditi Paracadutisti Nembo)
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Paracadutista e Ardito, già reduce da una missione di guerra, volontariamente riparte per il territorio occupato con un rischiosissimo compito. Riuscito ben presto ad introdursi nell’ambiente patriota, per circa due mesi nonostante difficoltà di ogni genere, svolge in modo regolare e brillante un prezioso lavoro, dimostrando intelligenza,  prudenza ed eccellente capacità tecnica. Rimasto solo per l’arresto del suo capo missione, incurante dei gravi rischi, riprende i contatti con i propri informatori, persistendo nel compito ricevuto fino alla completa liberazione della zona.

Zona di Modena, 10 febbraio - 22 aprile 1945.

 

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Carlo MICHELI
S.Ten. compl.  9ᵃ Comp. / 3° Btg. / Rgt. Arditi Paracadutisti Nembo
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento: 
Comandante di un plotone avanzato si spingeva audacemente occupando una località avanzata nel cuore del dispositivo di difesa nemico. Fatto segno a violento fuoco di armi automatiche impegnava decisamente l’avversario catturando prigionieri ed armi.

Casalfiumanese, 12 aprile 1945.

 

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Paolo Welponer
paracadutista dello “Squadrone F”
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento: 
Paracadutista di un reparto impiegato per oltre quindici mesi alle dirette dipendenze di unità alleate, chiedeva ed otteneva di essere lanciato nelle retrovie del nemico per disorganizzarne la resistenza e facilitare l’avanzata delle forze armate alleate. Con grande valore e sprezzo del pericolo si prodigò con atti individuali consentendo al suo reparto il raggiungimento dell’arduo compito.

Sud Ferrara, 20-21 aprile 1945 (R.S.I.)

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Bruno Catenazzo
S.Ten. par. del 1° Rgt. Par. Folgore dell’A.N.R.
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
D
urante un’infiltrazione di carri nemici si è prodigato nel sostenere il contrattacco dando continue prove di valore personale. Unitosi ad elementi ritardatari conduceva brillanti azioni contribuendo efficacemente all’ effettuazione della  manovra di sganciamento.

Fronte di Roma, 1-8 giugno 1944.

Riferimento al libro di memorie del Comandante Edoardo  Sala, scritto in collaborazione con lo scrittore/paracadutista Nino Arena, e intitolato “PER L’ONORE D’ITALIA” - Cap. 4 (Difesa di Roma) - p. 300,302.

 

Med. Bronzo extra specialità:

Medaglia di Bronzo al Valor Militare
Franco SLATAPER
S.Ten. 279 ᵃ Comp, - Gruppo Alpini Valle /Btg. Val Natisone
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Comandante di plotone fucilieri, in un combattimento particolarmente rischioso, per asprezza di terreno e di clima, alla testa del suo plotone, sotto violento fuoco di fucileria e di mitragliatrici nemiche, si lanciava all’attacco di un’importante posizione avversaria e con il suo comportamento  contribuiva validamente alla riuscita dell'azione. Durante tre giorni di lotta dava costante prova di coraggio, ardimento e sereno sprezzo per il pericolo.

Val Smotkila (Fronte greco), 15-17 aprile 1941.

 

Croce di Guerra al Valor Militare
Giovanni FIUMI
C.le  par. 186° Rgt. / 185ᵃ Div. Fant. Par. Folgore
Luogo di nascita: Pirano 

Motivazione del conferimento:
Componente volontario di una pattuglia di esplorazione, già precedentemente distintosi per ardimento, attaccato a volo radente da alcuni caccia, che più volte lo mitragliavano, incurante della propria incolumità, iniziava il fuoco del suo moschetto automatico contribuendo ad abbattere due apparecchi. Nella circostanza dava prova di spiccato sprezzo del pericolo.

A.S., 3 ottobre 1942 (B.U. Disp. 15ᵃ- Anno 1949 -p. 2549).

 

Croce di Guerra al Valor Militare
Ludovico  ARTUSI
Ten. par. 187° Rgt. / 185ᵃ Div. Fant. Par. Folgore
luogo di nascita: Pola 

Motivazione del conferimento:
Comandante di plotone, durante un attacco contro forze preponderanti, guidava con perizia ed ardimento il proprio reparto sotto violento fuoco avversario. Visto cadere gravemente ferito il proprio Comandante di compagnia nel momento più critico dell’azione, assumeva immediatamente il comando della compagnia, la riorganizzava e, incitando i suoi uomini con la parola e con l’esempio, alla loro testa irrompeva vittoriosamente sugli obiettivi prestabiliti.

A.S., 31 agosto 1942

 

Croce di Guerra al Valor Militare
Giovanni RAENGO
Aviere Scelto di governo paracadutista / 1° Btg. / Rgt. Amedeo Duca d’Aosta della R.A.
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Appartenente a squadra paracadutisti all’attacco di posizioni nemiche, contrattaccato da forze soverchianti, resisteva fino all’estremo, immolando la giovane vita nell’adempimento del dovere.

Djebel Abiod (Fronte tunisino), 22 novembre 1942

Croce di Guerra al Valor Militare
Arrigo  CURIEL
Serg. Magg. Par. / 187° Rgt. / 185ᵃ Div. Fant. Par. Folgore
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Accorreva tra i primi e volontariamente in soccorso di un suo compagno che, ferito, giaceva in un campo minato. Gli spirava tra le braccia, rammaricandosi di non aver potuto salvare, portando a termine il suo nobile tentativo.

A.S. - Alam el Haifa,  30 Agosto 1942.             

(Rif. Rivista Folgore n.3 -marzo 2007 p.18)

 

Croce di Guerra al Valor Militare
Claudio De COLOMBANI
S.Ten. di compl.  / 185° Arditi Paracadutisti Nembo
luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Comandante di una sezione pezzi da 47/32, chiedeva insistentemente ed otteneva  di partecipare col proprio reparto all’inseguimento di nuclei tedeschi in ritirata. Nell’azione che ne seguiva, dava prova di elevate capacità militari e di sereno sprezzo del pericolo e contribuiva a provocare l’ulteriore ripiegamento dell’avversario costringendolo ad abbandonare armi e munizioni.

La Montagnola d’Abruzzo ( Quota 1570), 29 maggio 1944.

Croce di Guerra al Valor Militare
Mario De BENEDICTY
Serg. A.U.C. / 185° Arditi Paracadutisti Nembo
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Volontario per una rischiosa missione di guerra, veniva aviolanciato in territorio italiano occupato dai Tedeschi, ove predisponeva i collegamenti radiotelegrafici necessari per l’organizzazione di un’importante azione di elementi paracadutisti sul tergo dello schieramento avversario. Costretto, per avvenuto mutamento della situazione, ad interrompere la propria attività, attraversava le linee del fronte, rientrando a disposizione del proprio comando per altre missioni.

Appennino Tosco-Emiliano, 30 luglio-8 settembre 1944.

Croce di Guerra al Valor Militare
Angelo De BERNARDI
Aviere Scelto della R.A. / a disposizione dello S.M.G.
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento:
Elemento tecnico di particolare coraggio ed intelligenza,  aviolanciato in territorio nemico provvedeva ad assicurare il collegamento clandestino  tra una organizzazione informativa militare dell’Italia occupata e il territorio liberato.

Territorio italiano occupato dal nemico, 3 marzo-25 aprile 1945 (R.S.I.)

Croce di Guerra al Valor Militare
Beniamino Di MARINO
paracadutista del 1° Rgt. Par. Folgore dell’A.N.R.
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione del conferimento: N.D.

Croce di Guerra al Valor Militare
Ettore  Novembre
Serg. Magg. par. nel XII° Btg. Div. Par.   Nembo / in seguito nel Rgt. Par. Folgore dell’A.N.R.
Luogo di nascita: Trieste 

Motivazione  del conferimento: N.D.
Riferimento al libro di memorie del Comandante Edoardo  Sala, scritto in collaborazione con lo scrittore/paracadutista Nino Arena, e intitolato “PER L’ONORE D’ITALIA” - Cap. 4 (Difesa di Roma) - pp. 244-245.

Croci di Guerra V.M. extra specialità:

Croce di Guerra al Valor Militare
Vittorio MARAFFA
artigliere / Batteria accompagnamento / 14° Rgt. Fant. Pinerolo
Luogo di nascita: Ceglie Messapico (LE) - Residente a Trieste

Motivazione del conferimento: Attivo, intelligente e volenteroso, contribuiva con la sua opera alla migliore efficienza di tiro della sua batteria. Si offriva volontariamente di partecipare ad una rischiosa ricognizione allo scopo di individuare una mitragliatrice nemica che batteva il tergo della linea dei pezzi.

Ciaf Cicocut, 10 febbraio 1941.

 

Croce di Guerra al Valor Militare
Antonio ORBANI
S. Ten. Compl. / 152° Rgt. Fant. Sassari
Luogo di nascita: Capodistria 

Motivazione  del conferimento:
Comandante di plotone di una compagnia isolata e circondata da bande ribelli, in cinque mesi di dura vita invernale coadiuvava in modo mirabile il proprio comandante di compagnia per fronteggiare la difficile situazione. Deciso il ripiegamento della compagnia, rimasta da quattro giorni priva di viveri, guidava il plotone con  coraggio ed avvedutezza di notte e sotto la tormenta; dopo breve combattimento , con tutto il reparto, si ricongiungeva al battaglione.

Ostrelj (Balcania), 27 febbraio 1942.

Croci di Ferro di 2ᵃ Classe
Ten. paracadutista Lucio GRIMANI
Ten. paracadutista  Bruno CATENAZZO
Paracadutista Arcisio CARBONI
Paracadutista Franco PINTUS
nuotatore-paracadutista Btg. Lupo / Xᵃ M.A.S. Marino SECCHI
Haupt.  (Genio / parac. con 1° lancio op. a Narvik)  August KISS.      

 Croce di Ferro di 1ᵃ Classe
Haupt.  (Genio / parac. con 1° lancio op. a Narvick)   August KISS.

 N.B.: il Capitano del Genio tedesco August KISS, residente a Trieste dalla fine della seconda guerra mondiale sino alla morte, venne  iscritto alla sezione A.N.P.d’I. di Trieste  in virtù dei suoi lanci di guerra e del vincolo d’amicizia che lo legava con molti dei soci ordinari del tempo (in particolare i presidenti Grimani e Massi).

 

Targhe ricordo

Targhetta dorata nominativa apposta sul labaro sezionale per onorare la memoria di David TOBINI (nativo di Roma),

  Primo Caporal Maggiore Paracadutista (183° Rgt. Nembo / Brigata paracadutisti Folgore); caduto in combattimento durante uno scontro a fuoco il 25 luglio 2011, mentre stava partecipando a una attività congiunta tra militari italiani e forze afghane nella valle nella valle di Bala Burghab, nella provincia di Badghis in Afghanistan.

     Aveva frequentato a Trieste il 52° Corso per l’abilitazione al lancio con paracadute emisferico nel 2004, durante il suo impiego come volontario a ferma breve presso una locale unità dell’Esercito.  La Sezione di Trieste ha avuto il pregio e l’onore di avviarne i primi passi nel mondo del paracadutismo e di annoverarlo, una volta abilitato al lancio e seppure per un breve periodo, tra i propri soci.

 

 Alla memoria di David TOBINI sono stati attribuiti i seguenti riconoscimenti:

 • Croce d’Onore alle vittime del Terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero  (14 febbraio 2012).

 • M.O. di vittima del Terrorismo (12 gennaio 2015).

 • M.A.V.M.M. (D.P.R. n. 2043 del 3 maggio 2013).

Motivazione del conferimento: 
Paracadutista impiegato in un'attività operativa, riceveva il compito di coprire il fianco del dispositivo amico da posizione a lui assegnata. Investito da intenso fuoco ostile, reagiva con l’arma in dotazione e, nel ripristinarne la funzionalita’, si esponeva più volte, incurante della propria incolumità, al fine di garantire la sicurezza dei propri commilitoni. Durante l’ennesimo tentativo di debellare la proditoria azione avversaria veniva mortalmente colpito. Fulgido esempio di graduato paracadutista che immolava la propria vita ai più alti principi militari.

 Khame Mullawi ‐ Valle del Morghab (Afghanistan), 25 luglio 2011.

 

Caduti sui campi di lancio (elemento distintivo e targhette dorate nominative) :

Nidia RASURA e  Giuseppe  MICEU  (periti nel corso di un lancio in mare nel golfo di Trieste  il  9 ottobre 1955; la Rasura era la sorella di un altro paracadutista della sezione e aveva al suo attivo numerosi lanci; il Miceu, già comandante di Battaglione nella Divisione alpina Monterosa della R.S.I., era professore di educazione fisica e curava la preparazione atletica degli allievi paracadutisti della sezione, era, inoltre, uno dei soci più attivi nell’attività di lancio).

Giuseppe  BOTTINI (già sottufficiale degli Alpini Paracadutisti durante il servizio di leva, restava vittima di un malfunzionamento  in apertura durante un  lancio d’addestramento  svoltosi sull’aeroporto di Gorizia  nella seconda metà degli anni  ‘70 ).

Claudio  VOGRIG (alpinista esperto, canoista e sottufficiale della Guardia di Finanza in servizio alla Scuola alpina di Predazzo, era oggetto, durante un lancio sportivo sull’aeroporto di Gorizia nel corso dell’anno 1983, della rottura di un comando direzionale, che, causando una  successiva e  vorticosa autorotazione,  lo costrinse ad un drammatico e fatale impatto con il terreno).

 

Brevetto del Labaro Sezionale

È doveroso osservare come il Labaro della Sezione A.N.P.D.I. di Trieste, per iniziativa autonoma della dirigenza del tempo (presidenza R. MASSI), era già stato portato in volo negli anni ’80, per eseguire un lancio in caduta libera grazie al contributo del socio ordinario Piero ROBBA (Ten. di complemento nel 185° Gruppo d’Artiglieria paracadutista  della Brigata par. Folgore) che ne aveva curato l’esecuzione. Non è nota, comunque, la data precisa dell’avvenimento che, per quanto abbia avuto parecchi testimoni, non è stato ufficialmente registrato.  A seguito delle nuove disposizioni impartite dal C.E.N. dell’ A.N.P.D.I. si è provveduto poi , in tempi più recenti, a far svolgere al Labaro i tre lanci vincolati di prammatica per poterlo considerare ufficialmente e regolarmente  “brevettato”.

Lancio vincolato il 22 novembre 2011 a Ferrara, con il socio aggregato Claudio  ROSELLI
Lancio vincolato il 22 novembre 2011 a Ferrara, con il socio aggregato Umberto  BORDON
Lancio vincolato il 16 maggio 2015 a Ferrara, con il presidente della Sezione e socio ordinario Ten. C.C. Paracadutisti prof. Valter SERGO